Cari associati,
vi mettiamo a conoscenza del percorso che l’FPA (Fotografi Professionisti Associati), e l’AIRF hanno intrapreso per contribuire alla modifica del diritto d’autore. Quello che segue é il testo che i nostri colleghi hanno presentato in un incontro con il sottosegretario Vito Crimi, avuto circa un mese fa.
Il 25 Marzo è previsto un altro tavolo di concertazione per la modifica della legge.
Sono gradite vostre opinioni alla mail  fotografiparlamentari@gmail.com

Le associazioni A.I.R.F. Associazione Italiana Reporter Fotografi e F.P.A. Fotoreporter Professionisti Associati, riunite in assemblea, hanno elaborato alcune proposte di indirizzo per una modifica della Legge 22 Aprile 1941, n.663 riguardanti i titoli e le parti che normano la materia del Diritto d’Autore, con particolare interesse alla fotografia editoriale.
1. Superamento della distinzione tra fotografia semplice e creativa (oggetto di sentenze non omogenee, e causa di
interpretazioni contraddittorie da parte della giurisprudenza) attraverso la definizione della figura del Fotografo Professionista (e conseguente fotografia professionale) operante nel campo dell’Editoria professionale editoriale attraverso i tre parametri suggeriti dalla Direttiva Uni 11476:2013 e già adottati dalle nostre associazioni professionali come criterio di ammissione per i soci. a) Esercizio dell’attività fotografica con regolare configurazione fiscale b) Esercizio dell’attività fotografica in forma prevalente su eventuali altre attività professionali c) Esercizio dell’attività fotografica con continuità
2. Le foto/video prodotte dal fotografo professionista devono essere maggiormente tutelate. Si chiede maggiore
copertura della tutela del diritto d’autore e la durata dello stesso (70 anni).
3. Obbligo di pubblicazione del nome dell’ autore e/o dell’ agente rappresentante l’immagine e stabilire le sanzioni
per omessa firma da parte dell’editore. A tal fine si stabiliranno dei criteri tecnici per tracciare e certificare la provenienza delle immagini coperte da © Copyright.
4. Stabilire i criteri per la creazione di un istituto (tipo Nuovo IMAIE ) che attui per conto dei propri associati le
finalità di riscossione e ridistribuzione dei proventi derivanti dalla ripubblicazione senza il consenso degli autori. L’ente dovrà tenere tracciabilità su web di tutte le foto prodotte con l’aiuto di IPTC non modificabili e non cancellabili o analoghi sistemi di crittografia di dati, e dovrà stabilire un valore relativo dell’equo compenso stabilito in base a tre diversi coefficienti: a) Valore commerciale della prima vendita b) Tiratura della pubblicazione (se trattasi di pubblicazione cartacea) o visualizzazioni (se trattasi di web) c) Durata della permanenza sul media e tempestività di riproduzione
5. Ridefinizione del diritto di cronaca che stabilisca i criteri entro i quali sia possibile esercitarlo nel caso della
riutilizzazione di immagini già pubblicate, ovvero sfocatura delle immagini riprodotte come già avviene per i testi riprodotti o dimensione dell’immagine estremamente ridotta. Facciamo presente che nei paesi anglosassoni è vietata la riproduzione delle pagine interne dei periodici e le immagini possono essere riprodotte per diritto di cronaca solo in dimensioni ridottissime.